S.T.O.P. NELLE EMOZIONI NEGATIVE

Un metodo per fermarsi, respirare e ritrovare la serenità

Le emozioni sono spesso esperite come qualcosa che emerge da un luogo profondo e misterioso dentro di noi. Qualcosa che accade senza un’apparente causa o, almeno, così ci sembra. Siamo felici quando otteniamo ciò che desideriamo, tristi quando perdiamo qualcosa che amiamo. È naturale: le emozioni, almeno quelle che riconosciamo immediatamente, sembrano sorgere in modo autonomo.

Eppure, ciò che le neuroscienze ci insegnano è che non tutte le emozioni sono automatiche o immediate. Alcune di esse – come la paura, la collera, la tristezza, la gioia, la sorpresa e il disgusto – sono innate, cioè universali e insite nell’essere umano. Ma altre emozioni, come la vergogna, la speranza o la gelosia, sono apprese, costruite dalla cultura in cui siamo immersi e rafforzate dalla ripetizione nel tempo.

Una cosa è certa: l’emozione nasce da un pensiero. Anche se non sempre ne siamo consapevoli, è il nostro modo di interpretare la realtà che innesca la risposta emotiva. E spesso, i pensieri che alimentano le emozioni negative sono tanto sottili quanto potenti, talmente radicati da passare inosservati. È qui che nasce il problema: la durata prolungata di emozioni negative. Se non vengono gestite, queste possono radicarsi in noi, alimentandosi e amplificandosi nel tempo, portandoci verso territori di amarezza, frustrazione e senso di impotenza.

Queste emozioni, se non curate, possono influire sulla nostra salute, fisica ed emotiva. È quindi essenziale imparare a gestirle, e la pratica della mindfulness è un alleato prezioso, un esercizio che ci allena ad affrontare le sfide emozionali con consapevolezza e serenità. Ma quando l’ansia o l’agitazione ci assalgono improvvisamente, come possiamo fermarci e trovare sollievo?

La risposta sta nel metodo S.T.O.P., una pratica semplice e potente che aiuta a fermarsi, respirare e osservare, in modo da evitare che le emozioni prendano il sopravvento.

1) S come Stop: fermati all’istante

Quando senti che l’emozione ti travolge, fermati subito. Non fare nulla, non reagire, non pensare. È un piccolo atto di volontà che interrompe la corsa automatica dei pensieri e delle reazioni, consentendoti di recuperare spazio e lucidità.

2) T come Take a breath: respira

Focalizzati sul tuo respiro. Senti l’aria che entra e esce dal tuo corpo. Percepisci la sensazione del respiro nelle narici o nel movimento della pancia. Respira profondamente, contando fino a 4 mentre inspiri, e fino a 5 mentre espiri. Questo semplice gesto ti riporta nel presente, nel corpo, e ti permette di riprendere il controllo.

3) O come Osserva dentro di te  

Senti il battito del tuo cuore, il calore delle mani, la tensione dei muscoli. Osserva le sensazioni fisiche senza giudicarle, senza interpretarle. Permetti a te stesso di essere nel momento presente, senza fuggire nei pensieri che alimentano l’emozione. Con questo passo, ti ancorerai al qui e ora, riducendo l’effetto della reazione automatica.

4) P come Procedi

Una volta che hai acquisito lucidità, procedi. Ma fallo rimanendo connesso con te stesso, con il tuo corpo e con le tue sensazioni. Non lasciarti travolgere dal vortice di pensieri automatici che etichettano, giudicano e rinforzano l’emozione negativa. Liberandoti da questi pensieri, l’emozione perderà la sua forza e si dissolverà naturalmente, come un temporale che prima spaventa ma poi si esaurisce.


Lo STOP non sopprime l’emozione né annulla del tutto la sofferenza, ma permette di ridurla e di impedirle di crescere. Con questa pratica, impariamo a non identificare l’emozione con il nostro sé, a non permettere che diventi parte di noi in modo permanente. Le emozioni, anche quelle più intense, sono transitorie. Se non ci aggrappiamo ai pensieri che le alimentano, possiamo lasciarle fluire senza che esse ci governino.

Quando un’emozione negativa ti assale, prova lo STOP. Rimanendo in contatto con le tue sensazioni fisiche e il respiro, sganciandoti dai pensieri che alimentano l’intensità del dolore, potrai affrontare l’emozione con maggiore serenità, riducendo il suo impatto e ritrovando la chiarezza mentale.

Questa è una pratica fondamentale per chiunque desideri intraprendere un cammino di consapevolezza e benessere. È un passo verso l’automonitoraggio delle proprie emozioni, un’opportunità per crescere e sviluppare una maggiore resilienza emotiva. Un passo che, se praticato regolarmente, diventa una vera e propria arma di forza interiore contro le sfide quotidiane.