Mi chiamo Caterina Trovato, sono un medico da oltre 25 anni. Mi sono laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Torino, e già durante gli studi frequentavo con entusiasmo il reparto di radiologia. Mi affascinava la possibilità di “guardare dentro” il corpo umano grazie alla tecnologia, alla ricerca delle cause della malattia. Ma nello stesso tempo, sentivo che non mi bastava applicare protocolli farmacologici né fermarmi alle immagini del corpo.
Quasi per caso, ho incontrato l’omeopatia — ed è stato amore a prima vista. La filosofia vitalistica che la anima ha parlato al mio sentire profondo. Mi sono formata presso la scuola SIMOH di Roma, diretta dal Prof. Negro, massimo esponente dell’omeopatia italiana.
Compito unico e altissimo del medico è di rendere sani uomini malati, ciò che si dice guarirli.
Samuel Hahnemann
Nel tempo ho ampliato la mia visione abbracciando anche la Medicina Tradizionale Cinese e diplomandomi in Agopuntura. Ancora oggi mi sorprende vedere come pochi aghi, usati con precisione e rispetto, possano ridare energia, alleviare il dolore, sciogliere blocchi profondi.
Il Qi, l’energia vitale, viene stimolata a fluire, proprio come accade con il rimedio omeopatico che, per risonanza, attiva la forza curativa interiore. Trovo meravigliosa questa sinergia: due strumenti diversi, un intento comune.
Tutte le creature portano lo yin sulla schiena e lo yang tra le braccia; il soffio vuoto ne fa una miscela armoniosa
Lao Tsu
Tutto l'Universo obbedisce all'Amore
Franco Battiato
Ho conseguito la certificazione per insegnare il protocollo MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) presso la Brown University. Questo mi ha portata a insegnare la meditazione in ambito ospedaliero, a pazienti e operatori. Credo profondamente che, in ognuno di noi, esista un luogo sicuro e silenzioso — basta imparare a riconoscerlo e abitarlo. È da lì che possiamo attingere forza, equilibrio e presenza, anche nei momenti più difficili.
Oggi continuo a camminare anche come studentessa: frequento la scuola di psicoterapia transpersonale, un tassello importante nella mia visione del benessere come integrazione profonda fra corpo, mente, emozioni e spirito.
Nel mio logo ho scelto un Uomo Vitruviano che cammina: perché credo che tutti, me compresa, siamo in cammino. In cammino verso una salute più vera, verso ciò che ci fa stare bene. La cura non è mai una meta fissa, è un percorso. E ogni percorso inizia sempre con un primo passo.