L’ossigeno-ozonoterapia è una terapia medica che utilizza una miscela di ossigeno e ozono in concentrazioni precise e controllate. Anche se può sembrare una scoperta recente, l’ozono è conosciuto da tempo: fu utilizzato già nei primi anni del Novecento per disinfettare le ferite durante le guerre.
Oggi, la sua efficacia è sempre più riconosciuta anche in ambito clinico, tanto da essere impiegato in ospedali per il trattamento di diverse patologie, inclusa l’infezione da coronavirus, con risultati molto promettenti.
L’ozono è un gas naturale formato da tre atomi di ossigeno. Lo respiriamo dopo un temporale, con quell’odore fresco e pungente tipico dei boschi. Nella stratosfera ci protegge dai raggi ultravioletti, mentre al livello del suolo può diventare dannoso se prodotto dall’inquinamento. In medicina, però, l’ozono diventa uno strumento prezioso: stimola risposte antinfiammatorie e riparative attraverso un leggero stress ossidativo che attiva le risorse difensive dell’organismo.
L'aria n'è il primo nutrimento dell'uomo,
degli animali, delle piante.Francesco Chiari
Quando somministrata correttamente, la miscela di ossigeno-ozono agisce come un attivatore biologico. Può neutralizzare virus, batteri e funghi, stimolare l’immunità, migliorare la circolazione, regolare il metabolismo, ridurre l’infiammazione e persino agire su strutture profonde come i dischi intervertebrali.
Campi di applicazione:
È una medicina della vitalità e della rigenerazione: stimola senza forzare, parla al corpo con il linguaggio dell’aria, della luce e dell’equilibrio profondo.